Retablo di San Michele Arcangelo

Retablo di San Michele Arcangelo

Tavola cinquecentesca con l'arcangelo, conservata nella parrocchiale di Aritzo.

Il retablo domina la navata destra della parrocchiale di San Michele. È una tavola a scomparti dipinta a tempera e oro, di scuola sardo-catalana, arrivata ad Aritzo nella seconda metà del Cinquecento.

Al centro l’arcangelo pesa le anime; ai lati quattro scomparti raccontano episodi della sua vita. La predella, più tarda, è stata rifatta dopo un incendio.

L'opera compare per la prima volta in un inventario parrocchiale del 1602, già descritta come "retaulo grande de lo Archangelo". Il restauro del 1998 ha riportato alla luce la doratura originale sotto una ridipintura ottocentesca.

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INFORMAZIONI

Scheda tecnica

Tempera e oro su tavola
Legno di pioppo, foglia d'oro, pigmenti minerali
310 × 240 cm
1560 circa
Bottega sardo-catalana
Non firmato. Gli studiosi lo avvicinano alla cerchia del Maestro di Castelsardo, attivo fra Sassari e il Campidano fra Quattro e Cinquecento.

Dove si trova

Via Chiesa, Aritzo

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La storia dell'opera

L'opera compare per la prima volta in un inventario parrocchiale del 1602, già descritta come "retaulo grande de lo Archangelo". Il restauro del 1998 ha riportato alla luce la doratura originale sotto una ridipintura ottocentesca.

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