I bar del corso sono il termometro delle giornate di Aritzo: aprono alle sei e mezza per chi va al lavoro, si riempiono a metà mattina, tornano a riempirsi all’ora dell’aperitivo. Nei giorni di sagra diventano il punto di ritrovo di mezzo paese e il posto dove ci si dà appuntamento senza bisogno di accordarsi prima. Servono i cornetti dei forni vicini, il caffè, le tisane di erbe del Gennargentu e, da giugno a settembre, sa carapigna in coppetta. D’estate i tavolini occupano un angolo di piazza fino a sera, ed è lì che finisce la giornata.