Cosa vedrai durante il percorso
Il Percorso Storico-Naturalistico delle Neviere è un viaggio nel tempo tra i boschi del Gennargentu, dove l’asprezza della montagna si intreccia all’ingegno degli antichi artigiani barbaricini.
Verso Funtana Cungiada
Il cammino si snoda sotto le fitte chiome di castagni e querce secolari, risalendo i vecchi sentieri segnati per secoli dal passo dei muli. Man mano che ci si avvicina ai canaloni in località Funtana Cungiada, il bosco cede il passo a panorami aperti sulle vette e l’aria si fa nettamente più tagliente. L’escursione è un’immersione totale in un ecosistema montano intatto, scandita da sorgenti d’acqua freschissima e dai suoni netti della natura selvatica.
Le antiche “Domos de su Nie”
Raggiunta la meta, emergono dal terreno le spettacolari Neviere, veri e propri capolavori di architettura rurale invisibili da lontano. Queste profonde voragini circolari, scavate nel fianco della montagna e foderate con maestria in pietra a secco, fungevano da frigoriferi naturali dell’antichità. Qui, i niargios (gli uomini della neve) calavano enormi quantità di manto nevoso invernale, pressandolo strenuamente e isolandolo con fitti strati di felci, foglie e terra. Questo ingegnoso sistema termico permetteva di conservare il ghiaccio compatto e puro fino alla calura estiva.
Sulle orme dei carovanieri
Esplorare il perimetro di queste cisterne in pietra significa ripercorrere la via commerciale più fredda e preziosa dell’isola. Da questi pozzi sotterranei, il ghiaccio veniva tagliato in blocchi, avvolto in sacchi di juta e trasportato a valle affrontando il buio della notte per evitarne lo scioglimento. Un’epopea di fatica e dedizione che ha reso Aritzo celebre in tutta la Sardegna, ponendo le basi storiche per la nascita de Sa Carapigna, il leggendario sorbetto al limone artigianale nato proprio grazie a questa neve custodita nelle viscere della montagna.