Il commercio di prossimità è quello che tiene aperto il centro storico. Ad Aritzo significa una manciata di insegne lungo il corso e nelle strade laterali: chi vende il pane, chi i formaggi della Barbagia, chi le scarpe da montagna, chi taglia i capelli. Sono le attività che permettono a milleduecento persone di vivere qui tutto l’anno senza dover scendere a Nuoro per ogni cosa. D’estate raddoppiano il lavoro, ma è d’inverno che si misura la loro importanza. Comprare in queste botteghe è il modo più diretto perché il valore prodotto dal turismo resti nel paese invece di transitarci soltanto.