Le botteghe alimentari di Aritzo lavorano quasi tutte con fornitori che stanno nel raggio di pochi chilometri: pecorini di montagna, salsicce stagionate in paese, miele di corbezzolo, funghi e conserve di castagna. È una filiera corta per necessità geografica prima ancora che per scelta commerciale, e si sente nella qualità. Il banco è breve, la scelta è ragionata, e chi sta dietro al bancone conosce i produttori di persona: chiedere da dove arriva una forma di formaggio è il modo più veloce per farsi raccontare mezza Barbagia. Aprono presto e chiudono tardi, con la pausa lunga del pomeriggio.