Fino agli anni Trenta del Novecento Aritzo ha venduto neve. I nivaioli la raccoglievano d’inverno sul Gennargentu, la pressavano dentro pozzi di pietra coperti di felci e la trasportavano d’estate fino a Cagliari, avvolta in sacchi di juta.
Il ghiaccio serviva ai nobili, agli ospedali e ai gelatieri: da lì nasce sa carapigna, il sorbetto al limone che il paese produce ancora.