Il paese, situato in una delle località più suggestive del Gennargentu, appartenne nel Medioevo al Giudicato di Arborea e poi al marchesato di Oristano, e beneficiò successivamente del privilegio concesso da Ferdinando II di Aragona con carta reale del 1480: appartenere direttamente alla Corona e poter eleggere i propri amministratori fra la gente del posto.
Il nucleo più antico è la zona denominata S’Ortu de su Para, nella parte centrale del paese, dove si concentrano le testimonianze sulla vecchia struttura abitativa. La costruzione è in materiale scistoso, con un sottopassaggio ad arco a sesto acuto che i locali chiamano sa bovida, la volta. Poco più avanti si nota un altro piccolo sottopassaggio, Su Polciu, caratteristico per l’utilizzo dei pali in castagno nella realizzazione del solaio.
In questa parte dell’abitato le costruzioni presentano la tipica facciata ischeloada, che consiste nell’applicazione, con del fango, di piccole scaglie di pietra al muro realizzato. Interessantissima è anche la casa De Villa, del XVII secolo, con tracce di architettura spagnola e ampio patio circondato da un porticato.





