Il pane che identifica la tradizione di Aritzo è il pistoccu, la sfoglia rustica di semola cotta due volte nel forno a legna: nasce dall’esigenza dei pastori di avere una scorta fragrante per le lunghe settimane in montagna, e lo si mangia croccante, oppure appena inumidito con l’acqua. Accanto ci sono i lievitati morbidi della quotidianità e delle feste — il pane con le patate, i coccoi decorati a mano, le classiche spianate — preparati rigorosamente con su frammentu, il lievito madre naturale. Sono produzioni lente, legate ai tempi lunghi della fermentazione e in piccole infornate, spesso esaurite già nelle prime ore del mattino. Si comprano nelle storiche panetterie del paese o direttamente dai forni che li impastano.