La tessitura barbaricina lavora su telaio orizzontale con lana grezza filata in paese, e usa un repertorio di disegni che è lo stesso che si trova intagliato sulle cassapanche: rombi, pettini, greche, file di losanghe. Non è decorazione astratta, è una grammatica che si legge — certi motivi indicavano la famiglia, altri l’occasione per cui il pezzo era stato fatto. Oggi dai telai di Aritzo escono tappeti, coperte, arazzi e tessuti per la casa, quasi sempre su misura e su commissione. Un metro quadro richiede giorni di lavoro, quindi si ordina con largo anticipo e si aspetta.